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Coppa+Landini ha riaperto l’edizione 2016 degli Explore Talks con un’esplorazione sulle nuove opportunità di business nel panorama media internazionale.

“Explore Talks on Media Landscape” è stata una tavola rotonda in cui manager di consolidati gruppi media internazionali e italiani si sono confrontati sui nuovi modelli di business e nuovi format.

Un’occasione per approfondire la rapida e profonda trasformazione del panorama editoriale che sta attraversando i vari settori (online, televisione, advertising, carta stampata etc.): nuove piattaforme, servizi, modelli di business, nuove modalità di gestione dell’advertising e di produzione dei contenuti.

INFO

Data 21 gennaio 2015
Orario 18.45 – 20.30
Luogo Teatro di Copernico, Milano
Indirizzo Via Copernico, 38 – Milano

Gli speakers
Marco Formento

Nome Marco
Cognome Formento
Professione Senior Vice President Digital
Azienda Condé Nast Italia

Condé Nast Italia for Digital Innovation

L’ambito digitale si dimostra un elemento interessante per dare impulso e mobilizzare i brand delle industry editoriali in maniera radicale.

In Condè Nast Italia il digital rappresenta quasi il 30% del fatturato dell’azienda e Wired Italia è la prima testata a livello mondiale a generare il 60% del fatturato del gruppo attraverso il digitale (in proporzione, più di Wired USA). Il digitale è ormai pervasivo, ma non è tutto.

Infatti il gruppo editoriale ha saputo far uso del proprio brand heritage in contesti non necessariamente legati all’informazione, piuttosto a comunicazione e contenuti, come il Wired Next Fest (15mila partecipanti nel 2015).

Il solo comparto degli eventi rappresenta al momento il 20% del fatturato di Condé Nast Italia.

Leggi l’articolo di approfondimento dal nostro blog >

Andrea Amichetti

Nome Andrea
Cognome Amichetti
Professione Owner
Azienda Edizioni Zero

La strategia del branded content

Il Branded content è una forma di pubblicità che utilizza la generazione di contenuti come modalità per promuovere il brand che finanzia la produzione di quei contenuti.

Questo strumento di comunicazione nasce dall’esigenza da parte delle aziende di limitare onerosi investimenti in pubblicità e sulla spinta dei social media i quali hanno stimolato le aziende a diventare publisher capaci di proporre validi contenuti informativi ed educativi (“every company is a media company”).

A differenza di una strategia di “embedded marketing” (o “product placement”), in cui la marca è collocata all’interno del contenuto, il branded content colloca il contenuto all’interno della marca.

Edizioni Zero, ha basato la propria strategia editoriale sulla redazione di guide locali sull’esperienza del divertimento in branded content.

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Luca Mannucci

Nome Luca
Cognome Mannucci
Professione CEO
Azienda Media Digital Ventures

Le opportunità dello strumento del Media for Equity

Il Media for equity è uno strumento innovativo che esiste già in Europa e sta per fare il proprio ingresso anche in Italia.

Nasce dalle inefficienze del mondo media e dalla crescente difficoltà da parte degli editori a vendere spazi pubblicitari. Il media for equity viene portato avanti da investitori, come Media Digital Ventures, che trovano target di investimento in società in fase di startup e si posizionano sul mercato come aggregatori di spazi media attraverso accordi con concessionarie di pubblicità di gruppi editoriali.

In cambio l’investitore o l’editore (dipende dai casi) riceve quote societarie.

Le startup che vengono finanziate da questa tipologia di fondo sono team già in grado di creare campagne di digital marketing che intendono integrare la propria strategia di marketing con campagne di branding (per di più su canali offline). Il primo caso di media4equity europeo è la piattaforma tedesca di e-commerce Zalando.

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Giovanni Iozzia

Nome Giovanni
Cognome Iozzia
Professione Direttore
Azienda EconomyUp

I trend del Media Landscape

Le slide riportano i dati e trend di Business Insider Intelligence pubblicati nel dicembre 2015 che possono essere qui riassunti:

  • I consumi dei media digitali stanno aumentando: nel 2000 costituivano il 3% dei consumi, nel 2015 il 40%, mentre per il 2030 le previsioni parlano dell’80%.
  • Cresceranno rapidamente gliabbonamenti a musica, video e “stampa” digitale.
  • Il native advertising digitalecontinuerà a prosperare.
  • La “crisi esistenziale” dell’ad blocking si risolverà da sola.
  • Il futuro delle piattaforme digitalinon riguarderà esclusivamente gli smart glasses, le smart car o la realtà virtuale.
  • I network televisivi saranno presto ‘vittima’ dell’evoluzione digitale come è già accaduto agli editori della carta stampata.
  • Il potere e la salute saranno più che mai appannaggio di poche persone al mondo.

Il report di Business Insider conclude che nel 2030 le nuove piattaforme media saranno le piattaforme di messaggistica, con un trattamento dei contenuti che sarà completamente diverso rispetto a quello che conosciamo oggi.

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Sono intervenuti:
Paolo Lorenzoni

Nome Paolo
Cognome Lorenzoni
Professione Head of Sky Online, OTT and New Media
Azienda Sky Italia

Marco Franciosa

Nome Marco
Cognome Franciosa
Professione Co-Founder and CTO
Azienda Turbo-Programmatic Advertising

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